Sostenibilità Energetica
2026 - Terracotta, gesso e PLA
Realizzato con la collaborazione di:
Dott.ssa Rebecca Novara (PhD in Fisica)
L'opera è stata realizzata per il Premio Suzzara "Terra Bruciata" del 2026
L’idea di nuovi equilibri nell’Antropocene prende forma nella figura del toro (ciambella). Le tre sezioni dell’opera richiamano il tokamak, tecnologia per la fusione termonucleare, dove la questione energetica assume un ruolo centrale. La fusione è proposta come soluzione a lungo termine, non come affidamento cieco alla tecnologia, ma come strumento di integrazione e riconnessione con la natura.
Il toro evoca la Doughnut Economy, modello in cui la prosperità si colloca nello spazio compreso tra i bisogni sociali e i limiti ecologici: l’interno della ciambella, dove le necessità umane vengono soddisfatte nel rispetto dei confini planetari.
Le tre sezioni, come i tre pilastri della sostenibilità, ambientale, sociale ed economica, mostrano tecnologia e natura come sistemi interconnessi, complessi e vulnerabili.
In un’era di “terra bruciata”, l’opera non si limita alla denuncia, ma apre alla possibilità della trasformazione: la Terra come organismo vivo e rigenerabile e l’umanità come parte integrante di questo processo. La fusione diventa così metafora di una transizione verso un metabolismo planetario condiviso.




